domenica 14 marzo 2010

GORILLAZ: Plastic Beach (2010)



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GORILLAZ
Plastic Beach
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Agli albori del nuovo decennio la band a cartoni animati più famosa del pianeta aggiorna il suo suono all'epoca dei ripescaggi dance anni Ottanta e si circonda di un cast di leggende della musica rock, soul e hip-hop come Snoop Dogg, Mos Def, Bobby Womack, Lou Reed, Kano & Bashy, gli ex Clash Mick Jones & Paul Simonon, Martina Topley-Bird, Mark E. Smith dei Fall, Gruff Rhys dei Super Furry Animals e orchestre varie. Un concept-album su questa isola fatta di plastica, ipoteticamnete situata nel Pacifico. (non sarà l'isola di Lost???!!!).
Plastic Beach rappresenta il loro album più ambizioso e innovativo fino ad oggi. Come ha dichiarato Murdoc: “O sei vivo o non lo sei. O stai al gioco o non ci stai. Il resto sono solo incisioni capricciose sulle pareti del teschio umano, solo qualcuno che prova a decorare la sua gabbia, a intrattenersi mentre sta su questa terra. L’album sta per uscire. E farà sembrare quella di Demon Days una band di supporto. Almeno posso dire di aver alzato la posta in gioco..”.
Il primo singolo estratto si chiama Stylo, con uno strepitoso video in 3D in cui compare nientemeno che Bruce Willis.
“Plastic beach” porta indubbiamente impresso il marchio Gorillaz, un timbro la cui caratteristica principale è quella di saper mescolare benissimo le carte. Certo, sedici canzoni sono tante e ovviamente non tutte sono dei capolavori, ma non si può negare che anche questa volta Damon ha fatto centro: divertente, black, intelligente, pop, elettronico e alternativo. Quando si parte per quest'isola? In fondo la plastica si può riciclare...

http://www.youtube.com/watch?v=h9vAOzYz-Qs

domenica 7 marzo 2010

M I D L A K E

M I D L A K E
The Courage Of Others
(Bella Union) 2010
folk-rock

"Non vogliamo essere accusati di plagiare i Radiohead. Penso che i Radiohead siano molto più vicini alle mie inclinazioni naturali rispetto a, che ne so, i Jethro Tull. Ascolto molto molto di più i Jethro Tull che i Radiohead in questi giorni, ma potrei scrivere dieci canzoni simili a quelle dei Radiohead prima di riuscire una che ricordi i Jethro Tull."
(Tim Smith, frontman dei Midlake)


Questa confessione "a cuore aperto" è una buona introduzione a "The Courage Of Others", nuovo disco dei Midlake, band texana di culto e beniamini del pubblico alternativo sin dalla pubblicazione di "The Trials Of Van Occupanther", del 2006. Vien da rovinare il climax di una recensione, per dire: pur di realizzare i suoi intenti e sconfiggere le sue ossessioni, Tim Smith ha rinunciato a tutto, finanche tarpando le ali alle sue "inclinazioni". Impaludato nella bianca tunica di druido celtico, sembra quasi che abbia talmente interiorizzato l'immaginario dei suoi padri putativi da riuscirne un personaggio dei mondi evocati da questi ultimi.
Il risultato è un maestoso disco di folk-rock dall’incedere onirico e malinconico, salvo in un breve episodio, che proietta in un’inquieta e al contempo incantata dimensione agreste, predicando un ritorno alla piena armonia con la natura. Spicca la qualità e l’eleganza della scrittura di Smith che raggiunge livelli d’eccezione nelle due superbe ballad dell’album: “Acts of Men” e “Rulers, Ruling All Things”. Tonalità minori, ampi scenari, melodie accattivanti, toni epici, come in certe composizioni più ancestrali dei Porcupine Tree, e una produzione del suono d’eccellenza. A difettare, forse, è un’eccessiva uniformità complessiva, mentre non spiace affatto questo ritorno al passato che si veste di una forte originalità autoriale per guardare a possibili soluzioni future.
Da ascoltare e riascoltare.

domenica 28 febbraio 2010

FOUR TET: There Is Love In You (2010)



FOUR TET
There Is Love
In You (2010)

Hebden non cambierà il corso dell’elettronica, ma agginge di certo un bel tassello senza la pretesa di essere rivoluzionario. La sua musica minimale detta il tempo di beat densi e stratificati, che abbraccia un vastissimo ventaglio di generi musicali, arrivando ad esplorare territori post-rock e jazz, sfiorando la techno. Un lento e progressivo flusso emozionale che non si propone come obiettivo quello di stupire con un'esagerata sperimentazione, ma con la bellezza elementare di una musica eternamente fluttuante nell'etere, che penetra nella profondità dell'anima, e la scioglie.
Tutto questo (e, molto probabilmente, altro) è "There Is Love in You".
Buon ascolto




Track list:
1. Angel Echoes
2. Love Cry
3. Circling
4. Pablo's Heart
5. Sing
6. This Unfolds
7. Reversing
8. Plastic People
9. She Just Likes to Fight

domenica 7 febbraio 2010

40 ANNI DOPO: Kraftwerk

Il 2009 è stato l'anno del il tour coi Radiohead.
Oggi, festeggiano 40 anni e questo dovrebbe essere l'anno della pubblicazione del nuovo Album di inediti. Altre notize danno imminete l'uscita dal gruppo di Florian per intrpendere la carriera solistica... è la fne dei Kraftwerk???
La band tedesca d’avanguardia elettronica più innovativa di sempre continua a far parlare di se.
Dal 1970 ad oggi non solo ci hanno regalato autentici capolavori, ma senza di loro probabilente non esisterebbero Ultravox, Depeche Mode, Simple Minds, Devo, David Bowie, Brian Eno, Human League, Carl Craig, Aphex Twin, Chemical Brothers e Daft Punk.
La loro è una visione del futuro che viene da un passato in cui era possibile immaginare tempi a venire prosperi e ordinati, fatti di città linde, immensi spazi verdi, autostrade a otto corsie regolate da giganteschi cervelli elettronici. Prima della guerra del petrolio e del microchip. Prima di Blade Runner. Prima del cyberpunk. Prima che essistesse la new wave, la disco, l’hip-hop, la house, la musica ambient, l’electro e persino Michael Jackson!
Quattro umanoidi umanoidi che hanno rivoluzionato la musica




PS: non esisterebbe neppure il Chiambretti night...

sabato 30 gennaio 2010

BEACH HOUSE: Teen Dream (2010)

il primo mese del 2010 ci ha regalato una perla: TEEN DREAM dei Beach House, che a discapito del nome non provengono dalla soleggiata California, ma dalla fredda Baltimora.
Le suggestioni melodiche di questo disco sono deliate e avvolgenti. Non si grida certo alla novità assoluta, ma è decisamente il miglior album di questo nuovo anno contraddistinto da pezzi sinuosi e sognanti emblema del perenne sonno giovanile da cui si stenta a destarsi.
Il primo singolo estratto è "Norway", sensuale ed energico al punto giusto, ispirato dalla pazza energia della Norvegia, che meglio si addice ai Beach House quali raffinatissimi interpreti di una dimensione aliena.
Buon Ascolto